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Terremoti e spostamento dell’asse terrestre

Per sapere qualcosa sui terremoti ho dovuto scrivere alla NASA

A seguito del recente terremoto in Giappone su Internet sono stati pubblicati in poche ore, migliaia di articoli che hanno evidenziato, come conseguenza del sisma, lo spostamento dell’asse terrestre di 10 centimetri.

Tutti gli articoli riportano più o meno le stesse informazioni: da repubblica.it, al corriere.it, a tgcom.it (solo per citare alcuni tra quelli che dovrebbero essere i più autorevoli). Si parla in alcuni di questi di non meglio specificati “scienziati della NASA” o di “stime dell’INGV”.

Il problema è che nessuno spiega nè cosa sia l’asse terrestre, nè cosa significhi uno spostamento di 10 cm. Ad esempio, visto che l’asse attorno a cui ruota la terra è inclinato, un suo spostamento non dovrebbe essere misurato in gradi?

E’ chiaro che non si tratta per la maggior parte di articoli divulgativi o scientifici, però quantomeno si dovrebbero sempre citare le fonti, meglio se autorevoli. Oppure qualche link che permetta di approfondire l’argomento.

Ho quindi deciso di andare a cercarmi le fonti autorevoli da solo. Nel mare di informazioni superficiali, riportate e scopiazzate dal 99% dei siti, ho trovato poche certezze. Anzitutto sono andato a vedere che cosa fosse il fantomatico INGV, che tanti citano ma nessuno spiega che si tratta dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Sul sito dell’INGV non ho trovato traccia di spostamenti di asse. Ho provato allora sul sito della NASA, in cui ho trovato questa pagina che parla dell’effetto dell’accorciamento del giorno dato appunto dallo spostamento dell’asse terrestre.

L’articolo, firmato da Alan Buis, del JSP (Jet Propulsion Laboratory della NASA), parla appunto di spostamento dell’asse misurato in gradi riferendosi ad alcuni terremoti accaduti nel passato (come quello del Cile del 2010 e di Sumatra del 2004). Alan riporta i dati scaturiti dalle ricerche di Richard Gross, esperto di Geologia e Geofisica del JSP.

Sebbene fossi soddisfatto di aver trovato una voce ufficiale in mezzo all’informazione fatta “per sentito dire“, l’articolo non era molto più approfondito rispetto a ciò che avevo finora letto su altri siti.

Ho deciso allora di scrivere direttamente all’autore dell’articolo la seguente mail, che riporto sia in inglese che in italiano:

Caro Alan,
Ho letto l’articolo sul terremoto cileno che riporto in fondo a questa mail.E ‘davvero difficile trovare articoli autorevoli ed approfonditi sugli eventi di attualità in Internet. Sono preoccupato del fatto che il 99,9% degli articoli che ho letto sul recente sisma giapponese sottolineano lo spostamento dell’asse terrestre senza spiegare che cosa significa e soprattutto senza spiegare che cos’è l’asse terrestre e come lo spostamento viene misurato. Gli articoli di cui parlo – tutti quanti – non citano alcuna fonte, né link a cui trovare materiale scientifico. Tutti si limitano a dire: l’asse terrestre è ora spostato di 10 cm e perciò le giornate sono impercettibilmente meno lunghe.Ho molte domande in proposito:
1) Lo spostamento dell’asse della Terra non dovrebbe essere misurato in gradi (frazioni di grado, ovviamente) invece che in centimetri? Credo che il valore lineare in cm dovrebbe essere la lunghezza della linea ricavata dall’angolo misurato al livello della crosta terrestre. Ma nessuno lo spiega.
2) Ogni spostamento avviene in una certa direzione. Così, se un terremoto – o un qualsiasi altro evento – sposta l’asse in una direzione che causa l’accorciamento del giorno, non è quindi possibile che un altro terremoto – o un qualsiasi altro evento – possa causare lo spostamento dell’asse in direzione opposta?
3) Lo spostamento dell’asse non è forse un evento che si verifica con una certa frequenza? Voglio dire: non è un evento raro, non è vero? Molti terremoti accadono sulla Terra ogni giorno, naturalmente non così grandi e catastrofici – ma anche essi alla fine spostano l’asse da frazioni di frazioni di frazioni … di gradi.Ho trovato il tuo articolo, dopo alcune ricerche – con un po’ di fatica. Mi ha chiarito alcuni aspetti – ma non completamente. Sono stato comunque felice di leggere un articolo autorevole come il tuo.
Sono sicuro che un articolo della NASA potrebbe andare più in profondità. Forse puoi segnalarmi qualche link nel sito della NASA stesso che chiarisce la questione.Le informazioni che si trovano in Internet stanno diventando sempre più superficiali, e questo mi dispiace molto. Ci dovrebbe essere una maggiore visibilità per articoli tecnici, meglio ancora se spiegati in un linguaggio comprensibile alla massa.Grazie del tuo tempo,
Paolo Savoldi
Dear Alan,
I read the article about the chilean quake I report at the bottom of this mail.It’s really hard to findauthoritative and more depth-in articles about current events in the Internet. I am afraid the 99,9% of articles I read about the recent Japanese quake emphasize the fact about the moved Earth axis without explaining what it means and especially without explaining what the earth axis is and how the axis-shift is measured. The mentioned articles – all of them – did not cite any source, nor scientific links. They simply said: the Earth axis is now shifted by 10 cm and the days are imperceptibly less long.I had many questions about.
1) Shouldn’t the Earth axis shifting be measured by degrees (fractions of degree, of course) rather than centimetres? I guess the linear value in cm should be the line caused by the angle measured at the earth crust level. But no one explains.
2) Each Earth shifting does have a direction. So, if an earthquake – or any other event – shifts the axis in one direction causing the days to be less long, wouldn’t be possible for another earthquake – or any other event – to shift back the axis in the opposite direction?
3) Isn’t it the axis shifting something that occurs with some frequency? I mean: is not a rare event, isn’t it? Many quakes are registered every day, of course not that big – but they also move the axis by fractions of fractions of fractions… of degrees.I found your article after some research – it was hard to find anyways. It clarified me some aspect – but not completely. I was happy anyways to read an athoritative article like yours.
I’m sure a NASA article could go deeper. Maybe you know some link in the NASA website itself that clarifies the aspect.The internet information is going to become more and more superficial, and I’m really afraid about. There should be more visibility for technical sources better if explained to be understood by the mass.Thankyou for your time,
Paolo Savoldi

Con una certa sorpresa mi sono ritrovato dopo poche ore la risposta di Alan che, mettendo in copia Richard Gross, mi ha permesso di ricevere con un po’ di emozione dopo poco anche la risposta dell’esperto della NASA.

Caro Paolo -hai ragione su tutti i fronti.(1) I miei calcoli indicano che l’asse di figura (l’asse intorno al quale la massa della Terra è in equilibrio) avrebbe dovuto cambiare il suo orientamento rispetto alla crosta terrestre di circa 5 millesimi di secondo di arco (un angolo) a seguito del terremoto giapponese. Il punto in cui l’asse interseca la superficie della Terra vicino al Polo Nord dovrebbe essersi spostato di circa 15 centimetri. So che un gruppo in Italia ha calcolato uno spostamento di 10 centimetri, un po ‘più piccolo di quello che ho calcolato io.(2) L’effetto di un singolo terremoto sulla rotazione della Terra dipende dalla sua dimensione (magnitudo), dalla posizione e da altri dettagli sullo scivolamento della faglia. Quindi, a seconda di questi fattori, la dimensione e la direzione dello spostamento dell’asse e l’entità del cambiamento della lunghezza del giorno possono essere diverse. Curiosamente, però, i miei calcoli per migliaia di terremoti che si sono verificati dal 1970 in poi dimostrano generalmente che i terremoti causano una diminuzione della lunghezza del giorno. Il documento allegato fornisce ulteriori dettagli. (vedi Figura 1c).(3) La rotazione della Terra cambia in continuazione non solo a causa dei terremoti, ma anche a causa degli effetti molto più ampi dei cambiamenti dei venti atmosferici e delle correnti oceaniche. Mentre siamo in grado di misurare gli effetti dell’atmosfera e degli oceani sulla rotazione della Terra, gli effetti dei terremoti, almeno fino ad oggi, sono stati troppo piccoli per poter essere misurati. A 15 cm, lo spostamento del polo potrebbe in realtà essere grande abbastanza per essere osservato se siamo in grado di rimuovere in modo adeguato gli effetti maggiori dell’atmosfera e degli oceani da misure di rotazione della Terra.Spero che questo aiuti.Cordiali saluti,
Richard

Dear Paolo -You are correct on all accounts.(1) My calculation indicates that the figure axis (the axis about which the Earth’s mass is balanced) should have changed its orientation with respect to the Earth’s crust by about 5 milliarcseconds (an angle) as a result of the Japanese earthquake. The point at which the figure axis intersects the surface of the Earth near the North Pole should then have moved by about 15 centimeters. I understand that a group in Italy has computed a shift of 10 centimeters, somewhat smaller than what I get.(2) The effect of an individual earthquake on the Earth’s rotation depends on its size (magnitude), location, and the details of how the fault slipped. So depending on these factors, the size and direction of the change in the figure axis and the amount by which the length of the day changes can be different. But curiously, my calculations for thousands of earthquakes that have occurred since the 1970s generally show that earthquakes cause the length of the day to decrease. The attached paper gives more details about this (see Figure 1c).(3) The Earth’s rotation changes all the time as a result of not only earthquakes but also the much larger effects of changes in atmospheric winds and oceanic currents. While we can measure the effects of the atmosphere and oceans on the Earth’s rotation, the effects of earthquakes, at least up until now, have been too small to measure. At 15 cm, the shift in the figure pole may actually be large enough to observe if we can adequately remove the larger effects of the atmosphere and oceans from the Earth rotation measurements.Hope this helps.Best regards,
Richard

Conclusione

Il terzo punto sottolineato da Gross è certamente il più interessante.Non solo quindi lo spostamento dell’asse terrestre è un evento che accade frequentemente. Anzi, ci sono altri fenomeni atmosferici che causano spostamenti ben maggiori e molto più frequenti. La Terra è un sistema vivo e continua a modificarsi ogni giorno: probabilmente sarebbe molto più catastrofico se l’asse non si spostasse mai.Probabilmente certi giornalisti (o sedicenti tali) amano pubblicare notizie che nella maggior parte dei lettori creano allarmismo evocando scenari apocalittici. A conferma di questo, girando tra i vari forum dedicati all’argomento, ho trovato una domanda fatta da un lettore che dimostra come la superficialità dell’informazione sia dannosa:”Quali conseguenze avrà sul clima del pianeta lo spostamento dell’asse terrestre? Dovremo aspettarci nuovi cicloni in territori inusuali a simili eventi?Si possono fare delle previzioni a riguardo e quindi della prevenzione per arginare nuovi disastri o sono solo inutili allarmismi?”Tornando alla risposta ricevuta da Gross, l’altro aspetto curioso è il fatto che la maggior parte dei terremoti causano una diminuzione della lunghezza del giorno, come se avvenissero, per la maggior parte, nella stessa direzione.Allego il documenteo che mi ha mandato il ricercatore – in modo che chi voglia approfondire possa leggerlo.

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10 comments for “Terremoti e spostamento dell’asse terrestre

  1. Matteo Lorio
    29/03/2013 at 10:07

    complimenti!

  2. Alberto
    18/07/2013 at 00:39

    Grazie!

  3. Anonimo
    26/04/2015 at 09:36

    Bel risultato di ricerca Signor. Paolo
    Commento del bisnonno
    Forse vale la pena considerare anche che il numero inaudito di terremoti che ha subito il pianeta terra ha fatto rimpicciolire la sfera. A mio avviso sensibilmente. Fosse vero certo che cambia l’asse ! Come S quilibrare la gomma dell’auto
    O è tutto considerato nella magnitudo ?

    Per il Nepal ho notato che ci sono 34 gradi dopo un inverno con escursioni quotidiane sensibil. Come qui a GUBBIO

    UN PAIO DI SETTIMANE E lo “SGRULLO” dell’Everest dovremmo riceverlo anche noi. Guardi la FALDA. É LA STESSA

    SPERIAMO CHE IO MI SBAGLI
    Comunque occhio ai 34 gradi !
    Fa freddo sera e mattina qui
    Cordiali saluti

    Gubbio 26 aprile 2015

    • Anonimo
      26/04/2015 at 09:59

      Dimenticavo una annotazione ovvia per un manovale

      La falda é come un muro a secco con un po’ di fango come le case della preistoria

      L’inverno con l’acqua si rassoda e compatta come un finto cemento. Tiene bene. Con i primi caldi l’acqua evapora e basta che si formi una fessura vuota che tutta l’impalcatura del muro crolla- un po’ di spazio vuoto e progressivamente la spaccatura si trasmette lungo il muro/falda ad altri appoggi deboli e il terremoto corre e si trasmette…… Fino a noi per es

      Come sempre mi auguro di sbagliare.

      Nota a margine ma non tanto

      Sai signor Paolo quale è l’unico vantaggio registrato nei terremoti che abbiamo subito qui ?

      Intanto non è mai morto nessuno da millenni
      Ma moltissime case rase al suolo

      Il jolly è che a Gubbio è nata una generazione di giovanissimo che sono in grado di costruirsi una casa da soli. Tutte le procedure. Dal cemento ai servizi acqua luce gas giardini e terra e PREVENZIONE e INTERVENTI RAPIDI NELL’EMERGENZA

      come sempre sul pianeta terra. Dopo la notte viene il sole

      Non so dove abiti ma capita. Sarai il benvenuto. E potrai insegnare qualcosa

      • Anonimo
        26/04/2015 at 16:05

        Errata corrige

        FALGLIA nn fallda

        and
        Prego non pubblicare mittente

        • Anonimo
          26/04/2015 at 16:10

          Errata DUE VOLTE

          FAGLIA nn falglia

  4. Anonimo
    26/04/2015 at 21:06

    Questo link è stato inviato a
    Corriere della sera
    And
    haveyoursay@bbc.co.uk

  5. Raffaele Marino
    29/04/2015 at 07:23

    Salve io non sono un’esperto ma solo un medico con la passione della meteo e di tutte le manifestazioni della natura tra cui i terremoti. In merito al fatto che le energie liberate dai terremoti più forti che hanno colpito la terra hanno sempre portato ad un’accorciamento del giorno non sono da considerare il momento della rotazione terrestre che forse devia i vettori di forza dei terremoti stessi ?
    Cordialmente Raffaele Marino

  6. Anonimo
    01/05/2015 at 07:23

    APPUNTO COME DICE ANONIMO

    MUTAMENTI CHE FANO USCIRE DALL ‘EQUILIBRIO PRECEDENTE

    COME CAMBIARE LA CONVERGENZA ALLA GOMMA DI UN AUTO SPOSTANDO IL PIOMBO FACENDO USCIRE LA ROTAZIONE

  7. Anonimo
    01/05/2015 at 09:12

    . . dall ‘ ASSETTO PRECEDENTE.

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